A cena con l’ Ail

NICHELINO, 7 novembre 2015. Una cena di beneficenza per realizzare una “Casa Ail” a Torino. Un progetto nato in una calda sera d’estate che ha visto come protagonisti un gruppo di amici impegnati nel volontariato i quali, insieme, hanno deciso di unire le forze per realizzare un evento di beneficienza che offrisse anche buon cibo, cultura e divertimento. È così che soci di Ail – Associazione italiana contro le leucemie – linfomi e mieloma insieme ad Avis, Aido e Associazione Balloblu di Nichelino hanno dato vita all’iniziativa “Insieme per Ail”: appuntamento il 7 novembre per la cena con delitto e serata danzante, il cui parte del ricavato sarà devoluto per la realizzazione di strutture idonee ad accogliere gratuitamente i malati onco-ematologici e i loro familiari.

La cena si terrà a San Germano Chisone, nel Ristorante Malan di via Ponte Palestro 1. Alla cena con delitto condotta dall’ispettore Tourbillon, alias Riccardo Pellegrini, parteciperanno tutti i commensali che dovranno scoprire, divertendosi, il colpevole della pièce messa in scena insieme a Fulvia Roggero, Antonio Sarasso e Erica Landolfi. Completeranno al serata musica e balli a cura dei maestri dell’associazione nichelinese BalloBlu e di dj Kristina.

Il Comune di Nichelino ha concesso il patrocinio, appoggiandone e condividendone l’intento: l’aiuto alla vita. Il costo della serata è euro 30 di cui euro 5 consegnati direttamente durante la serata al referente Ail.

Per prenotazioni e informazioni:

Laura La Face (Ail) 011.502852, ailtorino@fastwebnet.it

Sergio Marchioro (Aido) 339.4832822, sergio.marchioro@gmail.com

Stefano Ferrini (Avis) 335.8066533, stefano.ferrini@ avisinterac.it

Giuseppe Sofia (BalloBlu) 338.2083377, balloblu@gmail

 

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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