Archiviato, un documentario sul movimento No Tav

Panoramica sulla tutela giudiziaria in un’area di acuto conflitto sociale.

NICHELINO, 19 maggio 2017. Un documentario per parlare del movimento No Tav e della Val di Susa. Si tratta di “Archiviato – L’obbligatorietà dell’azione penale in Valsusa” che attraverso la voce narrante di Elio Germano e documenti inediti, affronta il delicato problema della tutela giudiziaria delle persone offese da reati commessi dalle forze dell’ordine in un’area di acuto conflitto sociale qual è oggi la Valle di Susa. 

Il documentario verrà proiettato venerdì 19 maggio, alle 20.45, all’interno del Factory – Centro giovani Marco Fiorindo di via del Castello 15, a Nichelino. L’iniziativa è ideata e organizzata da IDEA Associazione di resistenza culturale e vedrà la partecipazione di Emanuele D’Amico, Avvocato del Foro di Torino, Nicoletta Dosio, Movimento No Tav e di Juri Bossutto,  già Consigliere Regionale e Candidato Sindaco di Torino. Modera Luca Battaglia dell’Associazione Idea.

Contro il movimento No Tav è stata avviata in questi ultimi anni una repressione durissima con più di mille imputati, decine di processi, centinaia di condanne per reati commessi nel corso della lunga resistenza popolare. Per contro, le centinaia di denunce presentate da attivisti e simpatizzanti del Movimento sono state regolarmente archiviate e non sono mai giunte a un vaglio pubblico e dibattimentale. L’incontro tenterà di far luce su alcuni di questi aspetti attraverso il dialogo e il confronto.

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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