Baldichieri tra Agricoltura e Territorio

Una tavola rotonda sui temi più “glocali” con la rivista Picchioverde

BALDICHIERI, 7 settembre 2017– Una piena sinergia tra tradizione e innovazione per valorizzare il territorio locale con i suoi prodotti. Proprio di questo si dibatterà durante l’incontro Agricoltura e Territorio, giovedì 7 settembre alle ore 20,30 nella Sala Bertolino (via Re Umberto 2): una tavola rotonda presieduta da Gianluca Forno sindaco di Baldichieri, dall’agronomo Riccardo Civera e da Alberto Guggino dell’Associazione CiòCheVale, nonché vicesindaco di Mombello di Torino.

Anima della serata sarà Picchioverde; neonata rivista illustrata il cui territorio di riferimento comprende la Collina Chierese, il Pianalto di Poirino ed il basso Monferrato. Picchioverde intende contagiare il pubblico – e i lettori – con la sua visione “glocal” dell’Economia: «Spesso la localizzazione viene ignorata per colpa della troppa importanza data alla globalizzazione. […] La “glocalizzazione” ritiene invece che il fondamento della società di ogni epoca sia stata la comunità locale, plasmata dall’interazione degli individui, organizzati in gruppi sempre più allargati, presenti su un territorio” definiva il sociologo Zygmunt Bauman. Così il magazine intende perseguire la sua visione con il fine di salvaguardare e valorizzare il patrimonio locale in ogni sua accezione, tanto green quanto artistica e culturale.

Un focus particolare sarà quello dedicato all’inclusione delle nuove leve, le quali “Vivono un tempo dove si è in gran parte perso il senso della comunità e della condivisione, e dove si fa invece sempre più forte il senso di impotenza, con conseguente adattamento ad una realtà su cui si percepisce di non poter incidere”. L’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni scrivere una mail all’indirizzo Picchioverde2016@gmail.com

 

Foto del profilo di Alessandra Leo

Alessandra Leo

Sono un piccione viaggiatore umano, che adora vedere il Mondo e fare esperienze fuori dal comune. Odio annoiarmi. Da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice” per l’abitudine di osservare con curiosità (e ad occhi sbarrati) tutto ciò che mi circondava. Da lì al decidere di diventare una giornalista il passo è stato breve; così dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere non ho mai smesso di scrivere.

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