Una settimana all’insegna del Referendum

Feste e dibattiti  con costituzionalisti e professori universitari per sensibilizzare al voto. E per le Ragioni del No si mobilitano anche gli attori di Zelig.

Chieri, 28 novembre – 2 dicembre 2016. Sala della Conceria come teatro dello “scontro” tra No e Si. In via della Conceria, 2 per una settimana si parlerà di referendum. Si parte lunedì alle 20,45 con “Le Nostre buone Ragioni per dire No” organizzato dal Movimento 5 Stelle di Chieri. Interverrà Alice Cauduro dottoranda in diritto amministrativo all’universita’ di Torino. Martedì invece è in programma il “No Party” organizzato dal Comitato per il No- Salviamo la Costituzione. Appuntamento alle 21. Sono in programma brevi interventi sulle Ragioni del No e poi parte la festa conviviale con un buffet tra i partecipanti.

Il 1 dicembre invece entra in campo la comicità. Per la serata conclusiva della campagna referendaria l Comitato per il No del Chierese ha organizzato un doppio appuntamento che unisce un’occasione di approfondimento sui temi referendari e un momento di comicità. Si parte alle 20,15 con un momento di riflessione sulla Costituzione e i perchè della contrarietà alla Riforma Renzi. Interverranno l’avvocato Alessandro Gariglio, l’avvocato Beatrice Rinaudo e l’avvocato Stefano Tizzani che daranno un punto di vista professionale alle tematiche del referendum. Interverranno al dibattito anche i fondatori dei due Comitati del No che in questi mesi hanno lavorato per sensibilizzare il territorio Chierese: Rachele Sacco, Karol Vaccaro, Paolo Casalegno e Alessandro Miani oltre alle decine di sostenitori del Comitato .

Dalle 21,30 comincerà la festa con un aperitivo tra i sostenitori della campagna del No. Tra gli “ospiti speciali” anche Fabio Rossini e Diego Casale, meglio noti come i Mammuth di Zelig, a sostegno delle Ragioni No con un breve intervento ( ingresso libero).
«Sarà un modo per fare chiarezza sui vari punti della riforma e rispondere ad eventuali dubbi – spiegano gli organizzatori del Comitato del No – Abbiamo scelto come relatori proprio dei giuristi per sviscerare le criticità della Riforma. Noi non abbiamo mai detto di essere contro il cambiamento, ma dev’essere fatto nel modo giusto. Pensiamo che sia importante che i cittadini siano coinvolti nelle modifiche, ma soprattutto siano informati sulle conseguenze che si avrebbero accettando quelle proposte dal Governo Renzi»
Da qui l’idea di chiudere anche con un momento di aggregazione: «Per mesi abbiamo lavorato sul territorio per far conoscere le nostre ragioni e in tanti hanno sposato la causa e diffusa a loro volta. I referendum sono le poche occasioni in cui i cittadini possono esprimere in modo diretto la propria opinione e anche in questo la Riforma rischia di bloccare la partecipazione aumentando i numero minimo di firmatari per proporre un quesito referendario – concludono dal comitato – Siamo contenti e onorati che personaggi noti al grande pubblico, come i Mammuth condividano la nostra idea del No, perchè è importante che il messaggio arrivi a tutti e allora perchè non farlo con una risata?»

 

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