La Primavera 2017 “A piccoli passi”

Il progetto Slow Time continua con  una serie di appuntamenti dedicati al trekking per  grandi e piccini

7 aprile 2017 CHIERI (TO) – Vivere “piano” per vivere al meglio. È questo il cuore del Progetto made in Chieri  Slow Time e della sua serie di appuntamenti “A piccoli passi”: tre passeggiate educative – nelle date 7 aprile, 19 maggio e 9 giugno alle ore 17– dedicate ai bambini dagli 0-6 anni, ma anche a genitori e nonni. Tutte le giornate sono organizzate dall’Associazione Camminare Lentamente in collaborazione con il nido Cucciolo di Chieri.

In questa terza edizione saranno protagoniste le frazioni di Pessione, Madonna della Scala e Airali, poco note al pubblico ma non per questo meno ricche di paesaggi, Storia e tradizioni culinarie. Si sconfinerà dal territorio chierese per conoscere realtà collinari come la Floricultura pecettese e AgricooPecetto. A differenza degli scorsi anni, il programma 2017 vede nuove collaborazioni e disponibilità: il Comune e gli Alpini di Pecetto (7 aprile), la Corale Civica Musica Insieme con il laboratorio musicale Melacanti (19 maggio), la Cooperativa agricola e sociale Realise e nuovamente il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Torino a Tetti Grondana (9 giugno).

La mission dell’iniziativa? Sensibilizzare i cittadini presenti e futuri su temi fondamentali quali la lentezza, l’assaporare il presente per una migliore qualità della vita, il rispetto per sé stessi e l’Ambiente.

Il punto di ritrovo dal quale recarsi assieme nei vari luoghi delle passeggiate è il Nido Cucciolo (via Turati 1). Per iscriversi alle passeggiate o avere informazioni contattare Angelo (Camminare lentamente) 349.7210715, sentierichieri@virgilio.it o Elena (Nido Cucciolo) 011.9428254, edognibene@comune.chieri.to.it

Per ulteriori chiarimenti riguardo al programma della prossima uscita cliccare QUI

 

Foto del profilo di Alessandra Leo

Alessandra Leo

Sono un piccione viaggiatore umano, che adora vedere il Mondo e fare esperienze fuori dal comune. Odio annoiarmi. Da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice” per l’abitudine di osservare con curiosità (e ad occhi sbarrati) tutto ciò che mi circondava. Da lì al decidere di diventare una giornalista il passo è stato breve; così dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere non ho mai smesso di scrivere.

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