La storia di Jesse Owens, dai campi di cotone alla Hall of Fame

Uno spettacolo teatrale per ricordare la storia dell’atleta che umiliò Hitler

CHIERI, 22 aprile 2017 – Un salto nel passato, più che mai in senso letterale: è JC – La storia di Jesse Owens quella che verrà messa in scena il 22 aprile alle ore 21 sul palco del Teatro Duomo (via Balbo 1) dagli artisti dell’Accademia dei Folli. L’appuntamento fa parte della stagione teatrale Bubbles 2017, che fino al mese di dicembre terrà compagnia a tutti gli amanti della recitazione, del canto e della musica.

Jesse Owens è l’eroe di colore che ha umiliato il regime nazista alle Olimpiadi berlinesi del 1936. Hitler era pronto a tutto per dimostrare la superiorità della razza ariana nella millenaria competizione sportiva, che ora per la prima volta nella Storia sarebbe stata trasmessa in mondovisione: ma non era certo preparato all’arrivo di quel ragazzo dell’Alabama, che avrebbe conquistato con quattro ori nelle specialità di velocità e salto in lungo. È proprio durante quest’ultima prova che Owens si scontra contro Luz Long, amico e atleta ariano designato dal Fuhrer per onorare il Terzo Reich: almeno nel campo di atletica, i valori dell’amicizia e della lealtà sportiva (e non) hanno oscurato le svastiche. Un ex schiavo dei campi di cotone, diventato una leggenda, la cui forza viene raccontata dalla regia di Cristiano Ragab con l’attore Gianluca Gambino e Carlo Roncaglia, voce e chitarra.

Il costo del biglietto intero è di 13€, ridotto con prenotazione 10€, i bambini sotto i 10 anni pagheranno invece 2€. Per prenotare scaricare il coupon dal sito dell’Accademia dei Folli, scrivere all’indirizzo info@accademiadeifolli.com oppure chiamare il numero 011-0740274

Foto del profilo di Alessandra Leo

Alessandra Leo

Sono un piccione viaggiatore umano, che adora vedere il Mondo e fare esperienze fuori dal comune. Odio annoiarmi. Da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice” per l’abitudine di osservare con curiosità (e ad occhi sbarrati) tutto ciò che mi circondava. Da lì al decidere di diventare una giornalista il passo è stato breve; così dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere non ho mai smesso di scrivere.

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