Segni del Tempo 3

Appuntamento con l’Arte Contemporanea all’imbiancherai del Vajro

Chieri, 15 ottobre 2016. Tessile e arte contemporanea. Si inaugura oggi, dalle 17 alle 20 la rassegna di arte contemporanea “Segni del Tempo 3”.  Gli artisti invitati, oltre ad esporre importanti opere della loro produzione, hanno interpretato un simbolo della gastronomia piemontese come il “Grissino Rubatà”, elaborando la loro idea sul tubo prodotto in occasione del Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco nel 2015.

Ventuno gli artisti che esporranno nella mostra curata da Edoardo Di Mauro e la coordinazione organizzativa di Beatrice Pirocca: Angelo Barile, Enzo Bersezio, Corrado Bonomi, Giovanni Borgarello, Giordana Brucato, Tegi Canfari, Matilde Domestico, Theo Gallino, Elio Garis, Carlo Giuliano, Ezio Gribaudo, Ugo Nespolo, Orma, Guido Persico, Eraldo Taliano, Valeria Vaccaro, Vittorio Valente, Vittorio Varrè, Silvio Vigliaturo, Xel, Claudio Zucca

Questa rassegna, oltre ad allestire opere significative del mutato e variabile clima dell’arte dal secondo dopoguerra ad oggi, ha una premessa fondamentale di divulgazione della cultura locale, nella circostanza quella legata all’enogastronomia, che tanto lustro ha dato negli ultimi anni al Piemonte, grazie alle intuizioni di Carlo Petrini e di Slow Food, ed al lavoro di molti operatori del settore, meno noti, ma egualmente utili a difendere una tradizione legata alla qualità ed all’artigianalità del fare.
In questo caso la scelta è caduta su un classico come il grissino, invenzione culinaria piemontese di fine ‘600, privo di mollica e facilmente digeribile, la cui etimologia deriva dal termine”ghersa”, pane di forma allungata. Nella variegata offerta spicca in particolare quel “Rubatà” chierese, dalla forma allungata, dai 40 agli 80 cm, e nodosa a causa della lavorazione artigianale a mano.
Il pretesto per un omaggio artistico è nato dalla creazione di un “tubo” per inserire l’alimento confezionato, ideato nel 2015 per i turisti che affluivano in città in gran numero, attratti dalle celebrazioni per il Bicentenario dalla nascita di San Giovanni Bosco, grande santo sociale piemontese, nativo della zona. La forma allungata del cilindro ha attratto sin da subito l’attenzione degli artisti, e con l’impulso di Beatrice Pirocca, si sono realizzati i primi due contenitori ispirati al mito ed all’attualità del Rubatà, con i prototipi di Theo Gallino e Vittorio Valente.

La mostra si dislocherà in tre sedi espositive: l’ Imbiancheria del Vajro via Imbiancheria 12 (sede principale), Palazzo Opesso via San Giorgio 3, Precettoria di San Leonardo via V. Emanuele ang. via Roma, Bookstore Mondadori via V. Emanuele 42. Per visitarla c’è tempo s fino al 13 novembre durante il sabato e la domenica dalle 16 alle 19, e alla Mondadori durante l’orario di apertura della libreria. 

Info : www.comune.chieri.to.it www.turismochieri.it segnideltempo.chieri@virgilio.it 366 5321039 335 6398351 011 9428229

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