Mostra fotografica e volontariato per la Giovane Arcadia

Marocco Express, alla scoperta dello splendido paese magrebino attraverso la fotografia

MONCALIERI, 24 marzo 2016. Mostra fotografica, volontariato e… un compleanno. L’associazione moncalierese Giovane Arcadia inaugura, giovedì 24 marzo a partire dalle 19.00 nella sede di via Alfieri 40, la mostra fotografica “Marocco Express“.

La mostra nasce dall’esperienza di due giovani ragazzi, Alberto Morello e Luca Viotto, che hanno deciso di impegnare parte del proprio tempo in un’esperienza di volontariato con Healt4Begaa svoltosi proprio a Begaa, villaggio situato in pieno deserto nel sud-est del Marocco. Grazie a questa esperienza sono nate queste foto, che hanno l’intento di far conoscere a tutti gli splendidi territori, i volti, gli abiti, gli usi e costumi di questa popolazione lontana.

Le foto in mostra variano da splendidi e vivi colori a un bianco e nero pregno di forza e comunicazione. Il tutto risulterà essere un magnifico insieme di esperienze di vita quotidiana e di vita impegnata a favore dei meno fortunati. La mostra vuole rappresentare non la fine di un’esperienza, ma un felice punto di partenza per ulteriori missioni di Health4Begaa in aiuto alle persone del villaggio.

L’inaugurazion, sarà anche occasione per festeggiare il quinto compleanno dell’Associazione Giovane Arcadia con aperitivi, té, dolci, musica e ritmi del deserto. Conduce la serata l’attore Mario Acampa.

La mostra sarà aperta dal 25 marzo al 3 aprile dalle ore 17.00 alle ore 21.00. L’ingresso è libero.

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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