Piemonte Movie omaggia Felice Andreasi

Un anno ricco di iniziative per l’omaggio di Piemonte Movie all’attore e pittore Felice Andreasi. Coinvolti il Cinema Massimo e Circolo dei Lettori di Torino

MONCALIERI, 14 dicembre 2015 – 22 gennaio 2017. L’Associazione Piemonte Movie, in occasione del decennale della sua scomparsa, dedica una serie di iniziative a Felice Andreasi (1928-2005), in collaborazione con alcune importanti realtà culturali.

L’AttorPittore – Omaggio a Felice Andreasi avrà un fitto calendario di eventi che si susseguiranno da dicembre 2015 agennaio 2017.

Un lungo viaggio attraverso la sua poliedrica figura d’artista che l’ha visto pittore amico di Carlo Levi, a teatro con Tino Buazzelli, al cabaret e in tv con Enzo Jannacci, Cochi Ponzoni, Renato Pozzetto e attore per Pupi Avati, Silvio Soldini, Guido Chiesa e molti altri ancora.

I primi appuntamenti per ricordare Felice sono fissati per lunedì 14 e venerdì 18 dicembre. Lunedì 14 a partire dalle 18 al Circolo dei Lettori, presentazione del libro Felice Andreasi – Un pittore in scena tra teatro, cinema e tv (Daniela Piazza Editore) a cura di Antonio De Lucia, Alessandro Gaido e Franco Prono (ingresso libero). Venerdì 18 alle 20.45 nella Sala 3 del Cinema Massimo, proiezione di Pane e tulipani (IT/CH, 2000, 115′) di Silvio Soldini. Introduce Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema e della Mostra del Cinema di Venezia (ingresso su prenotazione, fino a esaurimento posti, scrivendo alla mail piemontemovie@gmail.com)

L’intero progetto è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione delle seguenti realtà: Dams – Università degli Studi di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Film Commission Torino Piemonte, Città di Cherasco, Comune di Cortazzone, Famija Torineisa, Circolo dei Lettori, Circoscrizioni 4 e 8 di Torino.

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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