Un cane per sconfiggere l’autismo

NICHELINO, 28 settembre 2015. Vincere sull’autismo attraverso l’aiuto del migliore amico dell’uomo: il cane. L’associazione Il Raggio di Sole di Nichelino promuove il primo incontro informativo dedicato al Cognitive Dog, un metodo innovativo, dinamico e motivante che aiuta i bimbi con autismo a lavorare sulle capacità cognitive e linguistiche attraverso il coinvolgimento dei piccoli amici a quattro zampe.

L’incontro si terrà alle 17 nella sala Mattei del Comune  e vedrà il coinvolgimento dell’associazione AttivaMente Onlus di Frabosa Sovrana (piccolo comune in provincia di Cuneo) presieduta dall’educatrice e psicologa Francesca Vinai, “inventrice” del Cognitive Dog.

Un progetto tutto nuovo, dunque, che vede la luce a Nichelino grazie all’impegno del Raggio di Sole e del suo presidente Antonio Nasto: «Quando ho saputo di questo tipo di attività, ho pensato di portarla a Nichelino a beneficio di tutte quelle famiglie che hanno figli disabili – spiega – A Torino e provincia non esiste nulla di questo genere e la nostra città potrebbe divenire punto di riferimento non solo per le famiglie nichelinesi, ma per tutti coloro che vivono in prima persona l’esperienza dell’autismo».

All’incontro formativo seguiranno poi una serie di appuntamenti, 10 in tutto per la prima tornata, che si svolgeranno a partire da ottobre nei giardini antistanti la sede dell’associazione Raggio di Sole in via Turati 4/12 (in caso di maltempo i partecipanti si sposteranno all’interno). I primi quattro appuntamenti, a cui sono già iscritti quattro bambini, si terranno il sabato del 10 e 24 ottobre e dell’ 11 e 21 novembre 2015, dalle 15 alle 17. Tutti gli incontri si svolgeranno alla presenza della psicologa e di una cinofila e sono patrocinati dal Comune e dal Cisa12.

«L’obiettivo è quello di far rete portando in città un progetto che funziona e che ha portato effettivi benefici ai bambini che vi hanno partecipato, aiutandoli ad accrescere le proprie competenze – spiega ancore Nasto – Si tratta di un percorso innovativo che speriamo possa essere “esportato” fuori dai confini di Nichelino».

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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