Memorial Antonio Bianco

Un torneo in ricordo dell’ex carabiniere

VINOVO 9 ottobre 2015 Sarà il primo torneo triangolare di Calcio a 8 dedicato alla memoria dell’Appuntato scelto Antonio Bianco, figlio di Gaetano Bianco a lungo comandante della tenenza dei Carabinieri di Nichelino, scomparso prematuramente.

Il calcio di inizio del “Memorial Antonio Bianco” verrà dato alle 19,45, sui campi sportivi della polisportiva di via Europa 25 di Frazione Garino – Vinovo

Parteciperanno al torneo una selezione di Carabinieri della tenenza di Nichelino, un team di Poste Italiane Spa, filiale di Torino 1 – per la cui partecipazione si ringrazia il direttore di filiale Patrizia Zagnoli, l’allenatore Pasquale Ferraro e il vice allenatore Franco Russo – e una selezione di agenti della Polizia municipale e volontari della Protezione Civile di Nichelino.

La manifestazione, completamente volontaristica, è stata organizzata grazie all’impegno e al sostegno degli amici del Maresciallo Gaetano Bianco che saranno presenti alla premiazione finale che avverrà all’interno della Polisportiva stessa, nei locali del ristorante Da Matacchione Osteria dello Sport
I partecipanti all’evento e gli spettatori, inoltre, avranno la possibilità di cenare presso l’Osteria con un ricco menù al prezzo di 14 euro.

(Per informazioni o per partecipare all’evento è possibile contattare gli organizzatori: Franco Russo 377.3246050, Salvatore Fiorino 346.7959857, Da Matacchione Osteria dello Sport 338.1693464)

Chi era Antonio Bianco

Nato e cresciuto a Nichelino, figlio di Gaetano, a lungo maresciallo della tenenza cittadina e ora in pensione, Antonio Bianco, 40 anni, aveva seguito le orme del padre diventando Carabiniere. Paracadutista nel reggimento Tuscania, Bianco aveva partecipato a missioni in Iraq, Afghanistan, Albania e Libano. Negli ultimi anni era distaccato in Sud Africa, a Johannesburg, negli uffici dell’Ambasciata italiana. L’appuntato è rimasto vittima di un tragico incidente con il paracadute avvenuto il 4 aprile 2015, durante un campionato nazionale di lancio col paracadute a Pretoria. Ha lasciato la moglie e due figli.

 

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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