Lercio, lo sporco che fa notizia. A Nichelino

Sabato 8 luglio gli autori del sito più cattivo del web saliranno sul palco di piazza Di Vittorio.

Una serata dedicata a una delle migliori espressioni satiriche della realtà italiana.  Sabato 8 luglio a partire dalle 21, i redattori  satirici di Lercio.it porteranno in piazza Di Vittorio le loro notizie “sporche”, direttamente raccattate negli antri nascosti del web.

Autori seguitissimi su Facebook e non solo, Lercio è ormai un vero “cult” del panorama italiano. «Crediamo che una serata di satira possa far divertire i nichelinesi – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Fiodor Verzola che ha lavorato per portare Lercio.it a Nichelino – Sono autori che affrontano tutti i giorni, con l’aiuto di fan appassianoti, argomenti anche seri, svelenendoli però attraverso la leggerezza, mai volgare, della satira».

Lercio.it nasce come blog personale di Michele Incollu nell’ottobre 2012. Dopo poco diventa blog collettivo occupato dai ragazzi di Acido Lattico (ex frequentatori assidui della Palestra di Daniele Luttazzi), collettivo satirico nato qualche anno prima. Nel tempo, Lercio assume le quaranta identità dei suoi autori, tramutandosi in vero e proprio collettivo che produce a getto continuo fictional news, e da oltre due anni promuove la satira su temi come politica, sesso, morte e religione, e irride il cattivo giornalismo che dall’avvento di Internet è sempre più prorompente. Nel 2014 Lercio.it ha vinto il Macchianera Italian Award come “Miglior Sito” e per la migliore battuta.

L’ingresso alla serata è gratuito, info su www.sistemacultura.com/www.comune.nichelino.to.it.

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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