“La donna del caso”, un classico a teatro

Capolavoro comico di Plauto nell’edizione di Torino Spettacoli

Santena, 25 novembre. Dopo il grande successo riscosso durante l’estate e poi nell’ambito del 18°Festival di cultura classica al Teatro Erba, il capolavoro comico La donna del caso sarà portata in scena, il 25 novembre, alle 21, al teatro Elios di Santena, in via Vittorio Veneto 31.

A recitare è la Compagnia Torino Spettacoli con Elia Tedesco, Giuseppe Serra, Valentina Massafra, Alberto Greco, Elisabetta Gullì e Davide Aragona, diretti dal regista Girolamo Angione che ha curato anche l’adattamento della commedia, insieme a Gian Mesturino, dall’originale di Plauto.

La trama: Lisidamo vuole avere come concubina la giovane e bella schiava Càsina e ha intenzione di farla sposare al servo Olimpione che assume l’impegno di lasciarsi sostituire nel letto nuziale fin dalla prima notte. Anche il figlio di Lisidamo vuole per sé la bella schiava e ha deciso di farla sposare al suo fedele servo Calino che poi dovrà consentirgli di sostituirlo nel letto nuziale. Il giovane ha anche l’aiuto della madre Cleustrata che ha scoperto il piano del marito e si lamenta con la sua amica Mirrina. Da parte sua, Lisidamo offre la libertà a Calino, purché rinunci a sposare Càsina. Calino rifiuta la proposta. Allo stesso modo Olimpione quando la padrona gli fa un’identica richiesta. A questo punto i due risolvono la questione con il sorteggio e la spunta Olimpione che potrà sposare la bella schiava. Lisidamo ottiene la promessa dallo sposo di godere il frutto del suo complotto e si fa prestare la casa dall’amico Alcesimo. Ma Calino ha sentito tutto il piano e lo riferisce a Cleustrata che fa travestire Calino da sposa, inviandolo nel letto del marito al posto della schiava. Alla fine si scoprirà che Càsina è di nascita libera e il giovane può quindi regolarmente sposarla.

Foto del profilo di Federica Costamagna

Federica Costamagna

Grafomane e amante dei libri, adoro viaggiare, fantasticare, raccontare storie, condividere esperienze e imparare le lingue.
A 11 anni quando la maestra mi chiese cosa avrei voluto fare da grande, avevo già le idee chiare: giornalista.
Così dopo il liceo ho scelto di laurearmi in scienze della comunicazione. E da lì è cominciata la mia avventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vai alla barra degli strumenti