La poesia e il dramma di Alda Merini in uno spettacolo

“Oltre il muro. Il dolore degli esclusi” a teatro

Santena, 20 gennaio. Follia e poesia a teatro. Venerdì, alle 21, la compagnia teatrale “Uno sguardo dal palcoscenico” porterà in scena la poesia di Alda Merini, con “Oltre il muro. Il dolore degli esclusi”, all’Elios, in via Vittorio Veneto 31. Il biglietto costa 22 euro, ridotto 18 euro per studenti, over 65, Unitre, Amici della Fondazione Cavour, Circolo San Luigi, Pro Santena. Per informazioni: 011.94.56.789.

Lo spettacolo, diretto dal regista don Aldo Meineri, ha preso forma dopo una lettura attenta delle opere della scrittrice milanese per cui sono state selezionate poesie e non solo, al fine di rappresentare il suo dramma coinvolgendo il pubblico. Sul palco non sarà raffigurata Alda Merini, ma le attrici Carla Marcelli e Fausta Odella reciteranno nel ruolo di due pazze interpretando la sua poesia, accompagnate da musica e video. A introdurre la storia e l’opera della scrittrice sarà l’attore Silvio Eiraldi, che sul finale leggerà anche due brani del dottore Franco Basaglia, colui che formulò l’omonima legge del 1978 per chiudere i manicomi.

Alda Merini, nata nel 1931 da una famiglia modesta, fu una poetessa dalla vita travagliata. Il suo talento nella poesia fu scoperto quando aveva 15 anni e da allora pubblicò con una certa costanza. Più volte, nel corso della sua vita, fu ricoverata e curata per disturbi di tipo bipolare e dopo uno di questi periodi e a proposito della sua vita in ospedale scrisse uno dei suoi lavori più importanti, “La Terra Santa”. Quando morì nel 2009 a Milano, era in condizioni economiche precarie ,nonostante il suo successo e la sua fama.

Foto del profilo di Federica Costamagna

Federica Costamagna

Grafomane e amante dei libri, adoro viaggiare, fantasticare, raccontare storie, condividere esperienze e imparare le lingue.
A 11 anni quando la maestra mi chiese cosa avrei voluto fare da grande, avevo già le idee chiare: giornalista.
Così dopo il liceo ho scelto di laurearmi in scienze della comunicazione. E da lì è cominciata la mia avventura.

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