L’arte della fotografia e della pittura a Chieri

Due appuntamenti per un weekend culturale tra tele e carta fotografica

Impara l’arte e non metterla da parte: sono due gli eventi chieresi dedicati alla pittura contemporanea e alla fotografia previsti per questo weekend, con emozioni colorate e scatti di dolore misto a speranza.

Il primo appuntamento è tra le mura gotiche della chiesa di Santa Lucia (pizzetta Santa Lucia, 1) con la mostra di Arte Contemporanea “I colori delle emozioni” di Claudio Gioria, sabato 14 ottobre alle 16. Giunta alla sua terza edizione, l’esposizione dell’artista carignanese rimarrà aperta al pubblico per tre weekend consecutivi, ogni sabato e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 fino alle 19.30. È la storia di un uomo che riscopre la propria vocazione quella di Gioria, che dopo anni di lavoro in fabbrica decide di dedicarsi alla sua passione infantile: il disegno. Per maggiori informazioni riguardo all’evento e alle opere esposte, viaggianti tra realismo e surrealismo, scrivere una mail all’indirizzo clode.clode70@gmail.com

Il secondo appuntamento è dedicato alle immagini dei campi profughi siriani, rivelate durante la mostra fotografica “Human Race – Gli occhi degli innocenti” nel complesso di San Filippo (via Vittorio Emanuele II, 61) dal 14 al 21 ottobre. Diciotto scatti del fotografo Andrea Palmucci raccontano gli sguardi, i sorrisi e le preoccupazioni quotidiane dei bambini costretti nei campi profughi al confine con la Siria: la sua macchina fotografica arriva laddove associazioni di volontariato e ONG (Organizzazioni Non Governative) non riescono a giungere. L’evento è organizzato dal comitato Support and Sustain Children di Bergamo con il patrocinio della Città di Chieri. Per ulteriori informazioni scrivere una mail a info@supportsyrianchildren.org

Foto del profilo di Alessandra Leo

Alessandra Leo

Sono un piccione viaggiatore umano, che adora vedere il Mondo e fare esperienze fuori dal comune. Odio annoiarmi. Da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice” per l’abitudine di osservare con curiosità (e ad occhi sbarrati) tutto ciò che mi circondava. Da lì al decidere di diventare una giornalista il passo è stato breve; così dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere non ho mai smesso di scrivere.

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