L’Avis di Nichelino elegge il nuovo direttivo

Stefano Ferrini riconfermato presidente. Ben 1.002 i prelievi effettuati nella sezione nel 2016.

NICHELINO, 3 marzo 2017. Nuovo direttivo per la sezione nichelinese dell’Avis. Lo scorso 23 febbraio si è infatti svolta l’assemblea dei soci, volta a eleggere il direttivo per il quadriennio 2017/2020.

Per l’occasione, il presidente uscente Stefano Ferrini ha presentato la relazione morale dell’associazione elencando tutte le attività a cui l’Avis cittadina ha partecipato nel 2016: la partecipazione a manifestazioni organizzate dal Comune, le collaborazioni con i Comitati di Quartiere mediante le tovagliette Avis donate per le lo feste, gite sociali, attività solidaristiche nei confronti di altre associazioni umanitarie, le campagne di sensibilizzazione rivolte ai giovani sulla donazione del sangue in collaborazione con le scuole cittadine e la partecipazione alle Avisiadi con i ragazzi avisini della città.

Nel 2016 sono stati 1.002 i prelievi effettuati nella sezione cittadina, confermando così la grande generosità dei nichelinesi.

A far parte del direttivo che traghetterà l’Avis di Nichelino verso il 2020 sono Stefano Ferrini, riconfermato presidente, Maria Falzetta (vice presidente vicario), Francesco Beninati (vicepresidente), Felice Verduci (presidente), e i consiglieri Rosanna Ongaro, Celestino Bollati, Vittorio Battaglino, Giorgio Colombari, Giovanna Ramello, Gabriele Valeri, Vito Mucaria, Vincenzo Cairo, Sebastiano Leone, Benedetto Leotta, Maria Grazia Goiotta, Silvia Ferrini, Monica Sarà, Riccardo Luongo, Emanuele Cerutti, Caterina Rosato, Giovanni Maimone, Domenico Felici e Gioacchino Sarullo.

 

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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