Lost&Found, nouveau cinque al Teatro Superga

La Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte sul palco del Superga con Milo & Olivia in LOST & FOUND – Un viaggio da ridere!

NICHELINO, 14 febbraio 2016. Terzo appuntamento domenicale con il teatro ragazzi della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte al Teatro Superga. Il 14 febbraio alle 16.00 il duo Milo & Olivia presenta“Lost & found – un viaggio da ridere!”, divertente spettacolo di nouveau cinque.

Una Mademoiselle parigina, una fuga dell’ultimo minuto, un bagaglio extralarge per l’indecisione di cosa metterci dentro. Il rifiuto del bagaglio all’aeroporto che scatena reazioni imprevedibili. Mademoiselle proverà in tutti i modi a smuovere la situazione, ma la valigia non può essere caricata a bordo! L’ingombrante bagaglio si trasforma così in un palcoscenico. Sotto i riflettori dell’aeroporto, va in scena la più tragicomica delle commedie! Una donna in balia della più profonda rassegnazione di fronte all’obbligo di rinunciare a elementi indispensabili per un viaggio last minute. Compagni di avventura la pianta Capucine e il povero impiegato dell’aeroporto che non è mai salito a bordo di un aereo, pauroso dei cambiamenti e di allontanare i piedi da terra. All’imbarco del Gate 1 i due personaggi capiranno che due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Averne una è fortuna, ma se le abbiamo tutte e due siamo invincibili. Mademoiselle sarà un clown per riscoprire nell’ingenuità l’importanza delle piccole cose. E l’enorme valigia? Una carovana extralarge per raccogliere il bagaglio di una nuova vita.

Il duo Milo e Olivia nasce nel 2003. Dall’unione delle due personalità, esplode un nuovo modo di fare circo e di concepire il teatro: un genere che affonda le radici nel nouveau cirque, ma con un intento narrativo più marcato grazie ad una solida drammaturgia e all’approfondimento teatrale dei loro studi. Diplomati all’ Accademia d’Arte Dinamico Drammatica della California (Dell’Arte International), Milo e Olivia non si sono mai accontentati della mera esecuzione tecnica di difficili numeri acrobatici. Scavando nei meandri della realtà, vanno alla ricerca della commistione totale fra i principali generi della rappresentazione dal vivo (teatro, circo, danza), territorio di confine tra reale e surreale, tra significante e significato, partendo dalla rappresentazione di situazioni quotidiane plausibili, ma vissute e trasposte grazie alle loro abilità speciali da attori acrobati. Una formazione circense ai più alti livelli conseguita presso l’Accademia d’Arte Circense di Verona permette loro di diventare di volta in volta attori, equilibristi, giocolieri, danzatori, acrobati, riuscendo a trascinare il pubblico in modo raffinato e mai banale nelle trame dei loro spettacoli. Un’appassionata ricerca sta alla base della loro produzione creativa in cui fantasia e immaginazione si alternano a rigore e disciplina, con l’intento di creare un intenso sistema tra movimenti, gesti, situazioni comiche e acrobazie mozzafiato.

Una scrittura drammaturgica che non si ispira a testi pre-esistenti, ma sempre originale e capace di rivelarsi, grazie al concepimento in “partitura doppia”, adatta ai bambini e agli adulti, anche se in modalità e con significati diversi.

Il biglietto di ingresso costa 5,00 euro, omaggio per i bambini al di sotto dei tre anni. Per informazioni: Teatro Superga Via Superga 44 – Nichelino (To). Orario di biglietteria: dal martedì al sabato dalle 15.00 alle ore 19.00 e domenica 14 febbraio dalle 15.00 alle 16.00. biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Erika Nicchiosini
Giornalista at Lo_Scoprieventi - agenzia di comunicazione
Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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