Savigliano dal sapor latino

Musica e cena cubana in piazza

Savigliano, 8 luglio 2017.
Il comune di Savigliano il prossimo weekend presenta la prima edizione della cena cubana. L’8 luglio infatti potrete partecipare alla “Homenaje a Cuba” dopo la quale si apriranno le danze nel paese. È prevista una serata con Dj set. La musica sarà affidata a Sergio Dj e Livio Musica Cubana con la collaborazione di Elisa Caraibico Bertone. I Dj animeranno la serata con balli caraibici tra salsa e merengue in piazza Cavour, 20 a Savigliano.
Tornando alla cena, il menù proposto comprenderà piatti tipici cucinati in tempo reale dal cuoco cubano. Essa sarà a base di maialino asado (arrosto), congris, tostones y yuca (platano fritto), arroz blanco y frjioles (riso e fagioli), tutti piatti tipici della cultura regina dell’evento. Compreso all’interno del banchetto proposto ci sarà anche una bevanda a scelta tra birra, calice di vino, bottiglia d’acqua o bibita analcolica.
Ma soffermandoci sui piatti proposti, vogliamo spiegare a chi non li conoscesse alcune composizioni. Il congris, per fare un esempio, è un piatto nazionale di Cuba. Si tratta di una pietanza a base di riso, fagioli neri (o rossi), carne di maiale, peperoni, cipolle e altri condimenti che può essere rivisitato in varianti davvero prelibate. Quando parliamo di tostones y yuca invece ci riferiamo al platano fritto, un ingrediente che difficilmente si trova sulle nostre tavole. Frutto simile alla banana, si serve cotto ed è molto saporito.
Mojito, Chupito e musica porteranno in piazza grande vitalità nella serata di sabato prossimo.
Lasciatevi quindi trasportare dai coinvolgenti balli cubani, dai movimenti sinuosi e accattivanti.
Per maggiori informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 392.624.22.56, chiamare lo 0172.72.69.57 oppure recarsi personalmente al Tapei (il ristorante in piazza Cavour, 20 a Savigliano).

Foto del profilo di Federica Testa

Federica Testa

Sono cresciuta con la convinzione che una buona comunicazione possa ampliare la mente e che le parole siano un continuo processo di “do ut des”. Vivo così, Testa di nome e di fatto; metto me stessa nelle sfide più ardue sempre alla ricerca del miglioramento.

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