Smascheriamo il bugiardo!

Nella comunicazione, la presenza di un bugiardo mette sempre a dura prova. Ma esistono piccoli dettagli, nell’approccio non verbale, che lo smascherano in fretta

Forse per gli appassionati del telefilm Lie to me non sarà una novità, ma l’osservazione dello scambio di battute e della comunicazione non verbale ci permette di smascherare un bugiardo professionista.

Secondo i ricercatori dell’UCLA, l’Università della California a Los Angeles, ci sono alcuni indicatori che smascherano anche il più incallito dei bugiardi.

Ecco quali sono:

Parla poco
A differenza di quanto può suggerire il senso comune, un bugiardo parla poco ed è molto attento alle tue reazioni. Sì, proprio così, un bugiardo non è tanto colui che ti raggira con le parole, ma è un astuto e attento osservatore, con ottime competenze comunicative che gli permettono di decifrare velocemente il suo interlocutore per capire se la balla è stata presa sul serio e pianificare quindi la battuta successiva.

Ripete la domanda
Cerca di prendere tempo per la risposta ripentendo la domanda. Questo, con tutta probabilità, gli permette per prendersi il tempo necessario per inventarsi una buona risposta.
Parla lentamente
Se gli hai fatto una domanda il bugiardo tende a rispondere lentamente per saggiare come reagisci. Appena percepisce che gli credi diventa più sicuro di sé e racconta più velocemente.

Ha le mani rivolte verso di sé
Chi mente spesso gesticola tenendo le mani rivolte verso di sé. Rivolgere il palmo delle mani verso il nostro interlocutore è un gesto di apertura, in cui ci scopriamo, mentre mostrare il dorso ci permette una maggiore protezione verso l’esterno.

Si tocca i capelli
Il bugiardo è solito toccarsi i capelli mentre ci mente, gli serve per tranquillizzarsi e acquisire maggiore sicurezza in un momento di tensione.

Lo vedrai inoltre accavallare le gambe ed incrociare le braccia, mettendo una sorta di barriera protettiva con l’esterno per proteggersi da un possibile smascheramento.

Tiene lo sguardo fisso
Quando si pongono delle domande difficili, le persone sincere tendenzialmente guardano verso uno spazio in lontananza o verso un altro punto vicino, mentre i bugiardi cercano di non distogliere lo sguardo dall’interlocutore.

C’è però chi ci mette in guardia dal pensare che sia facile capire l’altro con uno sguardo e questo è Paul Ekman, famoso psicologo, pioniere nel riconoscere le emozioni e le espressioni facciali. Non esiste un’espressione corporea della bugia sempre vera, ma esistono atteggiamenti ed espressioni delle emozioni che ci svelato se la persona è titubante e ci sta nascondendo altro.

Un piccolo suggerimento: per smascherare un bugiardo fallo parlare e non permettergli di liquidarti con un sì o un no secco!
E tu cosa fai quando incontri un bugiardo?

Lo_Scoprieventi, quando la comunicazione fa la differenza

 

Foto del profilo di Monica Salvadore

Monica Salvadore

Psicologa del Lavoro e Psicoterapeuta. Opero come psicologa del lavoro nel settore delle risorse umane, occupandomi di selezione, formazione e orientamento professionale. Sono career coach e consulente per lo sviluppo del network professionale, nonchè del perfezionamento del brand image dei professionisti. Come Psicoterapeuta adotto un approccio sistemico che consente di individuare le risorse, le potenzialità e la capacità critica necessaria per innescare il cambiamento. Il mio motto è: «La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza»- Gregory Bateson

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