Come gestire lo spazio sul lavoro?

La maggior parte delle riunioni di lavoro si svolge attorno ad un tavolo o a una scrivania. Gestire il proprio spazio nel migliore dei modi, è fondamentale per una corretta comunicazione

La comunicazione passa per il 55 per cento attraverso il linguaggio del corpo e la gestualità, e anche il posto che occupiamo, sedendo al tavolo con altre persone è significativo nel determinare il clima e la relazione che si instaurerà.

Ecco un esempio immediato di cosa succede quando il nostro capo ci convoca per una riunione di lavoro.

Ti convoca nel suo ufficio per discutere di un nuovo progetto e approfondire insieme alcuni dettagli.

Tu che fai?

Ti siedi di fronte a lui dall’altra parte della scrivania, ti siedi al suo fianco, oppure al lato del tavolo in una posizione angolare?

Spesso non ci pensiamo neanche e istintivamente facciamo qualcosa, ci posizioniamo nello spazio in un modo piuttosto che in un altro, ma in qualche modo inevitabilmente influenziamo la relazione che poi si verrà a creare, eccome come:

  • Se ti siedi di fronte, sappi che sei in una posizione molto delicata. Ecco che la scrivania si trasforma in una tavolo da ping pong, diviso in due parti uguali e così inizia una vera e propria partita che può portarci ad assumere un atteggiamento competitivo e di difesa del nostro territorio. È da evitare quando si vuole collaborare, mentre è sicuramente utile al capo che deve fare una bella strigliata al suo subalterno.

Questa posizione è purtroppo ancora molto usata nelle professioni di aiuto, come quella del medico e dello psicoterapeuta, mettendo così distanza tra se è il paziente.

  • Se il tuo capo ti invita a sederti al suo fianco, stai tranquillo che sei già passato dall’altra parte della barricata. Puoi rilassarti, sapendo che probabilmente vorrà collaborare apertamente con te, ponendosi sul tuo stesso livello, aprendosi costruttivamente alle tue idee e alla condivisione.

Un sales account che riuscirà a sedersi a fianco del suo cliente avrà molte più probabilità di chiudere la trattativa in tempi brevi e con successo.

  • La posizione angolare è quella privilegiata per intrattenere un colloquio, perché entrambe le persone possono scegliere liberamente di guardarsi in faccia o gettare lo sguardo lontano dal proprio interlocutore, lasciando spazio a pensieri ed ipotesi sullo sviluppo del discorso, mantenendo contemporaneamente l’attenzione su ciò che li circonda. Questa è una posizione che creare minore tensione rispetto a quella frontale. L’angolo del tavolo diventa una barriera parziale, che consente un minimo di protezione, ma allo stesso tempo permette un’efficace trasmissione dei contenuti grazie ad una maggiore vicinanza al nostro capo.

Hai mai pensato che spesso quando andiamo a cena fuori con il nostro partner ci mettiamo in questa posizione per parlare in maggiore intimità con lui e nello stesso tempo controllare ciò che ci circonda.

Dove ti siederai alla prossima riunione?

Lo_Scoprieventi, quando la comunicazione fa la differenza

Foto del profilo di Monica Salvadore

Monica Salvadore

Psicologa del Lavoro e Psicoterapeuta. Opero come psicologa del lavoro nel settore delle risorse umane, occupandomi di selezione, formazione e orientamento professionale. Sono career coach e consulente per lo sviluppo del network professionale, nonchè del perfezionamento del brand image dei professionisti. Come Psicoterapeuta adotto un approccio sistemico che consente di individuare le risorse, le potenzialità e la capacità critica necessaria per innescare il cambiamento. Il mio motto è: «La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza»- Gregory Bateson

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