Torna Messer Tulipano

Tra Torino e le Langhe, il Castello di Pralormo apre i suoi giardini agli amanti dei tulipani

PRALORMO (TO) – Messer Tulipano diventa maggiorenne: dal 1 aprile al 1 maggio il parco storico del castello di Pralormo ospiterà la 18°edizione della manifestazione che accompagna l’arrivo della Primavera. Il tema collaterale del 2017 sarà “Gli alberi raccontano”; nato dalla cooperazione tra agronomi, botanici e paesaggisti con i creativi Walter Dang e Chicco Margaroli.

Era il 1999 quando Consolata Pralormo, in seguito ad un viaggio in terra olandese, decise di mettere a disposizione la tenuta di famiglia per dare vita ad un evento pubblico dedicato al tulipano. Con l’aiuto del disegnatore Antonio Molino creò il gentiluomo d’altri tempi Messer Tulipano, giardiniere appassionato di fotografia che custodisce le creature del bosco: dalla Primavera del 2000 compare ogni anno tra le aree verdi progettate dall’architetto Xavier Kurten, per far fiorire i piantamenti.

Dai bulbi interrati a novembre fioriranno oltre 90.000 tulipani e narcisi di varietà più o meno rare. Sarà inoltre possibile visitare il castello – tuttora dimora abituale dei conti di Pralormo – scegliendo tra due differenti itinerari: quello che conduce i visitatori alla scoperta dei retroscena della vita in una dimora sabauda oppure uno sguardo ad un originale plastico ottocentesco sul quale, tra scali e gallerie, prendono vita trenini d’epoca.

Aperto per tutta la durata della manifestazione dal lunedì al venerdì ore 10-18, sabato e domenica 10-19. Il biglietto intero costa 8 euro, previste riduzioni per gruppi organizzati e bambini. Gratuito fino ai 4 anni.

Per informazione e prenotazioni scrivere una mail a info@castellodipralormo.com o chiamare il numero 011-884870

Foto del profilo di Alessandra Leo

Alessandra Leo

Sono un piccione viaggiatore umano, che adora vedere il Mondo e fare esperienze fuori dal comune. Odio annoiarmi. Da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice” per l’abitudine di osservare con curiosità (e ad occhi sbarrati) tutto ciò che mi circondava. Da lì al decidere di diventare una giornalista il passo è stato breve; così dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere non ho mai smesso di scrivere.

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