Vita sana, se si cena in bianco

NICHELINO, 18 settembre 2015. Eliminare gli eccessi, promuovere un sano stile di vita e una buona alimentazione, “mangiando in bianco”. È con questi presupposti che l’assessorato alle politiche giovanili di Nichelino, in collaborazione con il Factory– Centro giovani Marco Fiorindo, propone per questa sera la prima “Cena in bianco” nichelinese. L’appuntamento è alle 20,45 in via del Castello 2015. Il costo è di 15 euro.

Si tratterà di una cena salutistica per rinfrancare corpo e mente: le portate servite saranno rigorosamente bianche come di bianco potranno, se vorranno, vestirsi gli invitati che assaporeranno un menù completo che prevede per antipasto uno sformato, un risotto per primo, panna cotta per dolce e caffè.

La cena fa parte di un percorso di tre appuntamenti organizzati dall’assessorato alle Politiche giovanili in collaborazione con Factory all’interno del progetto “Be Healthy – mente e corpo in salute”, sostenuto da Regione Piemonte e dal SerD.

«La cena in bianco è un modo simpatico per promuovere il benessere fisico e non solo – afferma l’assessore Marta Marando – Non è un luogo comune il fatto che spesso mangiamo male, che non seguiamo più un regime alimentare equilibrato come forse facevano i nostri nonni. Le motivazioni posso essere tante: da una vita troppo frenetica che ci porta a mangiare in fretta magari cibi riscaldati al microonde alle mode pubblicitarie che impongono determinati cibi. Spesso siamo costretti a ricorrere a diete devastanti quando ci accorgiamo che il nostro corpo non ce la fa a vivere di soli carboidrati o proteine. Con la “Cena in bianco” vogliamo aiutare a riflettere sul fatto che possiamo tutti uscirne e ritrovare un’alimentazione più salutare. Il bianco ha due significati: da un lato quello di salute con l’eliminazione degli eccessi, dall’altro è il colore che avranno le pietanze servite».

Foto del profilo di Erika Nicchiosini

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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