Biotestamento, una conferenza per fare chiarezza

CHIERI, 28 novembre 2018 – Il diritto di scegliere il biotestamento. Se ne parlerà mercoledì, 28 novembre, alle 21 in sala Conceria di via Della Conceria 1 in una conferenza organizzata dalla Banca del Tempo in collaborazione con la Città di Chieri.

Tratterà il tema dal punto di vista legale il dott. Guido Giustetto, medico di famiglia e presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, che approfondirà gli aspetti legislativo del biotestamento e delle disposizioni anticipate di trattamento. Seguirà quindi l’intervento di don Sergio Messina, sacerdote e presidente dell’associazione Cure Paliative sul tema “Al di qua del bene e del male”. Interverrà alla serata anche il Sindaco Claudio Martano che approfondirà il percorso di attuazione del Comune di Chieri. All’evento parteciperà anche l’attrice Valentina Diana con delle letture sul tema. A presiedere la conferenza sarà Luigi Mé, presidente della Banca del Tempo di Chieri.

La legge sul biotestamento, o testamento biologico, è entrata in vigore il 31 gennaio dopo un lungo iter parlamentare e non poche polemiche. Il cuore della legge sono le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), con le quali è possibile dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere e a quelli ai quali si rinuncerebbe nel caso in cui non fosse più in grado di esprimersi e prendere decisioni autonomamente.

Tutti i cittadini maggiorenni, e capaci di intendere e di volere, grazie a questa legge possono redigere un documento in cui indicare i trattamenti sanitari che si vogliono ricevere e quelli ai quali si rinuncerebbe nel caso in cui non si fosse più in grado di esprimersi e di prendere decisioni autonomamente. Con il biotestamento non si possono esigere trattamenti sanitari alle leggi.

La legge prevede che le Dat possano essere redatte in diverse forme ma che devono contenere obbligatoriamente i dati anagrafici del firmatario e le informazioni sullo stato di salute con la possibilità di aggiungere una postilla in cui indicare i nominativi di persone fidate o familiari da informare.

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