Nella Chieri ebraica della Memoria

Una visita guidata alla Chieri Ebraica, per ricordare la Shoa in occasione della Giornata della Memoria

CHIERI, 24 gennaio 2016. Un viaggio nel passato per tralasciare il presente. In occasione del Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno, come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto, l’associazione Carreum Potentia invita a scoprire la Chieri ebraica. L’appuntamento è domenica 24 gennaio alle 15,30 in piazza Umberto I, sotto l’arco monumentale di via Vittorio Emanuele, i volontari dell’associazione accompagneranno i visitatori attraverso la città, ripercorrendo la storia della presenza ebraica a Chieri. (partecipazione gratuita – info allo 388.356.25.72 o via mail info@carreumpotentia.it ).

Si andrà alla scoperta dei luoghi che hanno ospitato la comunità ebraica chierese, come l’ex ghetto di Via della Pace, o i due cimiteri ebraici: quello antico in via santo Stefano, quello nuovo all’interno del cimitero cittadino. Durante le visite sarà possibile scoprire quale è stata la vita della comunità ebraica chierese, dove viveva, dove pregava e dove veniva sepolta.

La presenza di famiglie ebraiche a Chieri continuò nel ghetto di via della Pace per alcuni anni anche dopo la concessione delle libertà del 1848, poi seguì un periodo di abbandono. Al momento delle Leggi Raziziali del 1938, solo una famiglia risultava residente a Chieri, ma non risiedeva in questo suggestivo luogo. 

 

 

Oggi il cortile è splendidamente restaurato. La scala del cortile nell’ex ghetto è un elemento molto piacevole, con la dicromia dei conci e la differenza tra gli archi.

La visita terminerà alle 17 al centro giovanile di piazza Caselli, gestito dall’Associazione Patchanka per un reading intitolato “Dov’era Dio ad Auschwitz?”, a cura del Comitato pace e cooperazione internazionale 

 

Debora Pasero

Fondatore de Lo_Scoprieventi. Giornalista, laureata in semiologia e con una specializzazione in web design, da più di dieci anni, ogni mattina, mangio pane e comunicazione. Mi piace vedere la tecnologia nella sua valenza sociologica e aggregativa, importante soprattutto per fare rete. Nel mio percorso lavorativo, mi sono via via specializzata in social media e web marketing, curando i profili di settimanali, case editrici, associazioni ed eventi. Ho un’idea della comunicazione a tutto tondo dove la grafica lavora in sinergia con le parole per creare un'immagine coerente e coordinata in ogni situazione.

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