Il pittore Paolo Gaidano com’era e come non era

 

Due conferenze in memoria di Paolo Gaidano per conoscere la sua storia e comprendere la sua arte

Poirino, 15 aprile e 5 maggio 2016. Due conferenze per il centenario della morte del celebre pittore poirinese Paolo Gaidano, avvenuta il 3 febbraio 1916 (ingresso libero).

Le celebrazioni a ingresso libero iniziano venerdì 15 aprile, alle 21, con la conferenza “Paolo Gaidano e non solo”, nella sala consiliare, in via Cesare Rossi 12. Lo storico poirinese Bartolomeo Mosso illustrerà l’albero genealogico della famiglia Gaidano e i suoi quadri custoditi nelle case poirinesi. Inoltre, Sergio Cane, ex titolare di una galleria d’arte ed esperto di pittura dell’800, spiegherà come funziona mercato dell’arte.

Giovedì 5 maggio, alla stessa ora e nel medesimo luogo si parlerà di “Paolo Gaidano (1861-1916) e il suo tempo” coi relatori Arabella Cifani, Franco Monetti e Carlotta Venegoni.

Paolo Gaidano, nato il 28 dicembre 1861, da una famiglia umile: il padre Matteo era muratore e la madre Maria Campiglia tessitrice. Riuscì a studiare alla Regia Accademia Albertina e a diventare artista, grazie all’aiuto del pittore Emanuele Appendini e dell’industriale poirenese Giovanni Melano. Durante la sua vita ha realizzato numerose opere. Tra i suoi lavori noti sono gli affreschi nel duomo di Carignano e nella vecchia sede dell’Istituto Bancario San Paolo. Inoltre, è stato ritrattista della famiglia reale Savoia e insegnante di figura all’Accademia di Belle Arti.

Federica Costamagna

Grafomane e amante dei libri, adoro viaggiare, fantasticare, raccontare storie, condividere esperienze e imparare le lingue. A 11 anni quando la maestra mi chiese cosa avrei voluto fare da grande, avevo già le idee chiare: giornalista. Così dopo il liceo ho scelto di laurearmi in scienze della comunicazione. E da lì è cominciata la mia avventura.

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