I gemelli Maltesi in visita a Nichelino

Domenica 12 febbraio, 40 esponenti della città di Victoria parteciperanno alla messa solenne in memoria di don Joe Galea.

 

NICHELINO, 12 febbraio 2017. Una giornata in compagnia dei gemelli maltesi. Domenica 12 febbraio un gruppo di cittadini della città gemella di Victoria sarà a Nichelino (l’arrivo è previsto per venerdì 10). Sono una quarantina, tra cui i componenti del Chorus Urbanus di Victoria che si esibirà in occasione della Messa solenne in memoria di don Joe Galea, il parroco maltese che ha speso una vita a Nichelino.

Il programma prevede, alle 9.30, la deposizione di una corona di fiori in memoria di Don Joe Galea presso la Cappella dei Parroci del cimitero di Nichelino da parte dell’Amministrazione Comunale, alla presenza dei rappresentanti della Città di Victoria e della Parrocchia SS. Trinità. Alle 10.00 seguirà il ritrovo delle Autorità e degli ospiti maltesi presso la Sala Mattei del Palazzo Comunale. Sono previsti gli interventi del Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo, dell’assessore ai Gemellaggi Maria Gabriella Ramello, di  Don Paolo Gariglio, di  Monsignor Alfred Xuereb, di Paul Galea del Comitato di Gemellaggio di Victoria, e di Ezio Sarà del Comitato Spontaneo “Amici di Gozo in memoria di Don Joe e Don Joshua”. Sarà presente il Comitato per i Gemellaggi della Città di Nichelino. Confronto con riproposizione di scambi realizzabili (scolastici e giovanili, soggiorni marini e corsi di lingua inglese a Victoria, soggiorni turistici a Stupinigi, Torino, soggiorni montani invernali…). Consegna  materiale di rappresentanza agli ospiti. Alle 11.15, infine, verrà celebrata la messa solenne in memoria di Don Joe Galea, con la partecipazione del coro di Victoria Chorus Urbanus.

Gli ospiti maltesi soggiorneranno presso l’hotel Parisi e rientreranno a Malta lunedì. Il programma  prevede visite a Torino e a Stupinigi.                                                      

Erika Nicchiosini

Giornalista ed editor. Dopo i primi traumi infantili causati da alieni – erano i tempi dei Visitors – e verdure verdi, ho capito che una buona comunicazione può partire dall’ascolto, dalla creatività e dalla curiosità per i dettagli: un minestrone, come un lucertolone ricoperto di frusciante carta velina, possono divenire gustosi e digeribili se raccontati con attenzione e la giusta sensibilità. Amo l’arte, le parole, i libri e i viaggi, ascoltare storie, indagarle e farle mie; dare un senso sociologico e antropologico a ciò che vedo e sento.

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