In marcia per la pace

CHIERI – Una marcia per la pace. La organizza sabato, 20 ottobre, il Comitato Pace e Cooperazione Internazionale con il patrocinio del Comune di Chieri. “Costruiamo un argine alla violenza” sarà il tema del corteo che si svolgerà in sintonia con la marcia Perugia-Assisi (nella foto) organizzata dal movimento pacifista italiano che si è svolta lo scorso 7 ottobre allo scopo di promuovere la pace e la fratellanza fra i popoli.

Il ritrovo è fissato alle 16,30 in piazza Europa presso la rotonda di Porta Gialdo mentre la marcia prenderà il via alle 17. I partecipanti alla marcia percorreranno quindi via Vittorio Emanuele II e via Palazzo di Città. La manifestazione si concluderà quindi nel cortile del Municipio con interventi e letture.

I valori a cui il Comitato Pace e Cooperazione Internazionale si ispira sono stati esposti in un comunicato che verrà letto al termine della marcia e distribuito alla cittadinanza. “Con questa marcia – si legge nel comunicato – ci vogliamo associare idealmente alla marcia Perugia-Assisi. Vogliamo dare questo segno tangibile di adesione alla grande marcia della pace perché ne condividiamo gli intenti e gli ideali”.

Il documento spiega anche gli obiettivi che gli organizzatori si pongono attraverso questa marcia: “Vogliamo richiamare l’attenzione su quanti su quanti soffrono a causa di guerre e di persecuzioni politiche e religiose. Ricordiamo inoltre che l’Italia compare al nono posto della classifica mondiale dei Paesi venditori di armi nonostante l’art. 11 della Costituzione Italia afferma che “L’Italia ripudia la guerra”. Vogliamo inoltre riaffermare la nostra convinzione che chi subisce guerre e persecuzioni ha diritto a cercare a trovare asilo in Paesi che possano garantire salvezza e sicurezza. Intendiamo inoltre mettere in atto iniziative di solidarietà operativa nei confronti di chi soffre a causa di ingiustizie e di violenze, senza distinzione di etnia, cultura, religione ed orientamento sessuale. Vogliamo anche ribadire la necessità di non restare indifferenti di fronte alle innumerevoli sofferenze che si perpetrano a danno dei migranti ed il nostro NO ai respingimenti ed alle omissioni di soccorso. Inoltre intendiamo anche riaffermare l’universalità dei diritti umani contro i pericolosi tentativi di cancellare le importanti conquiste giuridiche degli ultimi decenni e testimoniare con forza la nostra convinzione che vadano difesi i principi di uguaglianza e giustizia e che sia tutelato il diritto di ogni essere umano a vivere con dignità”.

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