Incontro pubblico a Trofarello con don Luigi Ciotti

TROFARELLO, 16 novembre 2018 – Un incontro pubblico con don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore del Gruppo Abele. L’evento si svolgerà venerdì, 16 novembre, alle 21 nella scuola media “Giacomo Leopardi” via XXIV Maggio 48. Ad aprire la serata sarà il discorso di Gian Franco Visca, Sindaco di Trofarello, che porterà i saluti dell’amministrazione comunale. La serata sarà condotta da Stefano Francescon ed è organizzata da un comitato locale di associazioni e volontari con il patrocinio del Comune di Trofarello.

La sede dell’incontro è stata scelta nella scuola media, in quanto la scuola rappresenta un luogo di formazione del futuro, dei valori e dell’impegno dei giovani e delle famiglie. “Contro la disuguaglianza e l’indifferenza”, sarà il tema principale della serata come il titolo di una delle prime manifestazioni organizzata dal Gruppo Abele, Onlus che fin dal 1965, anno della sua fondazione, ha portato avanti la lotta contro le dipendenze e l’emarginazione promuovendo anche delle attività di cooperazione internazionale.

Attualmente la Onlus è articolata in circa 40 attività, tra le quali alcune comunità per il recupero dei tossicodipendenti, spazi di ascolto e orientamento, servizi a bassa soglia a sostegno di persone adulte in situazioni di estrema difficoltà (tossicodipendenti, senza tetto, immigrati privi di documenti) e progetti di aiuto alle vittime di tratta e ai migranti.

Durante l’incontro si parlerà di argomenti di stretta attualità, dalla situazione di povertà al tema dell’immigrazione e dell’accoglienza. Verranno inoltre approfondite le attività svolte da Libera, associazione nata nel 1994 e da sempre impegnata a favore della legalità e nella lotta contro le mafie.

La partecipazione è gratuita e gli organizzatori hanno esteso l’invito a tutta la cittadinanza. Il Comitato Genitori ha dato il proprio apporto nella comunicazione con i ragazzi e con le famiglie per promuovere l’evento. Saranno inoltre presenti la Croce Rossa e le forze dell’ordine per garantire la sicurezza, i presìdi di Libera e le autorità della zona.

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