Lo chiamavano Jeeg Robot

Al chiostro di Sant’Antonio il primo appuntamento di Estate in Corte 2017

CHIERI, 11 luglio 2017 – In occasione di Estate in Corte 2017 il chiostro di Sant’Antonio (Via Vittorio Emanuele II, 26) si trasforma in un cineteatro sotto le stelle. La rassegna cinematografica e musicale, giunta alla sua quinta edizione, si propone di animare le serate estive del pubblico con un intrattenimento fatto di cultura e divertimento. Il primo appuntamento è martedì 11 luglio alle 21.30 con la proiezione della pellicola Lo chiamavano Jeeg Robot.

Il film, uscito nelle sale il 25 febbraio 2016, è un omaggio del regista Gabriele Mainetti alla serie manga e anime Jeeg robot d’acciaio. La storia vincitrice di sette David di Donatello è divenuta in pochi mesi un vero e proprio cult: il protagonista Enzo Ceccotti è infatti il primo supereroe 100% Made in Italy, che senza l’investimento di budget hollywoodiani è riuscito a conquistare sia folla che la critica. Burbero e solitario ladruncolo di Tor Bella Monaca, Enzo incontra lungo il suo cammino personaggi altrettanto veraci e colorati: in primis la dolce Alessia – una ragazza con evidenti disturbi psichici che lo scambia per il supereroe giapponese – e “Lo Zingaro” Fabio Cannizzaro – la figura più osannata dall’opinione pubblica, un ben riuscito ibrido tra Joker ed uno showman di periferia. Tra fughe rocambolesche e liquidi radioattivi, droga e boss mafiosi, riuscirà Enzo a compiere il suo destino?

Il costo del biglietto intero è 4,50 euro. Per ulteriori informazioni chiamare il numero 011.9428.462 oppure scrivere una mail all’indirizzo cultura@comune.chieri.to.it

Alessandra Leo

Giornalista pubblicista con la passione per il volontariato internazionale, team leader per una nota ONG. Adoro vedere il mondo e viaggiare con penna e taccuino: non a caso da piccola venivo soprannominata “la scrutatrice”, per l’abitudine di osservare con curiosità - annotando - tutto ciò che mi circondava. Dopo una laurea in Lingue e Letterature Straniere e un master in Marketing & Communication Management non ho mai smesso di scrivere, e certo non ho intenzione di farlo, almeno per i prossimi 999 anni.

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