“Permesso?”, incontro per parlare del decreto sicurezza

CHIERI, 13 dicembre 2018 – Gli effetti della legge Salvini sul decreto sicurezza. Questo il tema al centro dell’incontro “Permesso?” che verrà ospitato giovedì sera, 13 dicembre, a partire dalle 20,45 in sala Della Conceria di via Della Conceria 1. Ad organizzare l’evento è Tra Me, associazione di promozione sociale con sede a Carignano che sin dalla sua fondazione si occupa di cultura, servizi per giovani e studenti e accoglienza di richiedenti asilo politico.

Durante la serata interverrà Eleonora Vilardi, referente territoriale e avvocato dall’Asgi, l’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione. Relatori saranno anche l’avvocato Vincenzo Errichens dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e Lamine Sow della Cgil Piemonte. Modererà l’incontro Marion Napoli dell’associazione Tra Me.

Motivo di dibattito sarà il decreto legge numero 113 in materia di protezione internazionale, immigrazione e sicurezza pubblica entrato in vigore lo scorso 5 ottobre. Tuttavia gli effetti sono per il momento provvisori, perché i decreti legge perdono efficacia se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione. Nel caso di una sua approvazione definitiva, come incideranno sulle vite dei migranti l’abolizione della protezione umanitaria, la restrizione del sistema per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (Sprar) e la loro esclusione dal registro anagrafico? Questi provvedimenti faranno aumentare la legalità e la sicurezza nelle nostre città o le faranno diminuire? Saranno queste alcune delle domande a cui si cercherà di dare una risposta facendo intervenire degli esperti in materia.

Si tratterà un’occasione per i cittadini di approfondire i temi principali che va a toccare il decreto sicurezza. Dall’abolizione della protezione umanitaria, contenuta nel primo articolo del decreto, all’estensione del trattenimento nei Cpr (Centri di Permanenza per il Rimpatrio, ex Cie, nella foto). Altri punti cardine del decreto sono il trattenimento negli hotspot e nei valichi di frontiera, presente nell’articolo 3, l’aumento di fondi per i rimpatri, il procedimento accelerato davanti alla commissione territoriale, la lista dei Paesi sicuri, la restrizione del sistema di accoglienza, l’esclusione dal registro anagrafico dei richiedenti asilo fino ad arrivare alla revoca della cittadinanza.

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